Suddivisione in lotti utile per aprire il mercato alla concorrenza
La suddivisione in lotti di una procedura di gara favorisce l'apertura del mercato alla concorrenza, rendendo possibile la presentazione dell'offerta anche da parte delle piccole e medie imprese
La suddivisione in lotti di una procedura di gara favorisce l'apertura del mercato alla concorrenza, rendendo possibile la presentazione dell'offerta anche da parte delle piccole e medie imprese, poiché consente alla stazione appaltante di richiedere requisiti di partecipazione che, in quanto parametrati su singoli lotti, sono inevitabilmente meno gravosi di quelli che, in termini di capacità economica e prestazionale, sarebbero richiesti per la partecipazione all'intera procedura di gara, e di cui risulterebbero essere in possesso, inevitabilmente, solo imprese di grandi dimensioni. In definitiva, l'apertura alla concorrenza è realizzata rendendo possibile la formulazione di un'offerta che, invece, per una procedura unitaria non sarebbe neppure proponibile. Il principio della suddivisione in lotti può comunque essere derogato attraverso una decisione che deve essere adeguatamente motivata ed è espressione di scelta discrezionale, il cui concreto esercizio deve essere funzionalmente coerente con il bilanciato complesso degli interessi pubblici e privati coinvolti dal procedimento di appalto. In questo quadro, però, vi sono limiti indiscutibili, quelli fissati da specifiche norme del ‘Codice dei contratti’ nonché i principi di proporzionalità e di ragionevolezza. (Sentenza 9205 del 24 ottobre 2023 del Consiglio di Stato)